In un pomeriggio del giugno 1791, in una Parigi appena tornata capitale dell'agonizzante Regno di Francia, il conte Méde de Sivrac attraversa i giardini del Palazzo Reale a bordo di un rudimentale attrezzo di legno dotato di due ruote. Niente...
Ci salvarono le zie, Don Camillo e Bartali. (Giovanni Guareschi sulle elezioni del 1948) Gino Bartali e Fausto Coppi, ovvero Ginettaccio e l'Airone. Sono loro i simboli di un'Italia che cerca faticosamente di rialzarsi, dopo la triste esperienza della seconda guerra...
Si è scritto tanto su quei due personaggi, Fausto Coppi e Gino Bartali, entrambi simboli della rinascita italiana, capaci di infiammare le folle per lunghi anni e di distrarle dalla miseria e dalla povertà: perennemente rivali, ma mai nemici; diversissimi fra loro, l'uno...
C'era un tempo in cui nel ciclismo non si battagliava solo per i grandi traguardi, dalle Classiche del Nord alle vette alpine, alle corse a tappe, ma anche per qualcosa di meno glorioso. L'ultimo posto in classifica: la leggendaria maglia nera. In realtà,...
(Forlì, 26/01/1933) Quando un grande campione si ritira dalle competizioni, giornalisti e tifosi si gettano nella spasmodica ricerca di un successore in grado di raccogliere la sua eredità sportiva. In effetti, riaprendo qualche cassetto della nostra memoria, potremmo ricordarci di quanti aspiranti campioni siano stati...
(Fagnano Olona, 5/06/1945 - Cassano Magnago, 21/06/2002) E adesso è il momento di Miro Panizza. Partito. Si alza sui pedali con il suo tipico stile da scalatore puro, come se stesse per affrontare i colli del Tourmalet o del Galibier, e non...
(3/09/1929, Zurigo, Svizzera – 27/01/2007, Zurigo, Svizzera) Il ciclismo è sempre stato una sorta di grande libro. E in questo grande libro si trova di tutto: storie di campioni che vincono e che perdono, che gioiscono e che piangono. Storie...

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