Omaggio innamorato al baseball

La palla sì, ma la mazza non è che vada poi tanto qui da noi.

Figuriamoci palla, mazza e guantone assieme. E poi inning, strike, ball. Uno schema cultural-sportivo troppo complicato che mal si addice a noi miserissimi pallonai abituati a finezze e prodezze dalla vita in giù.

Eppure per i cubani è un’arte, i giapponesi ne vanno matti e il nostro modello culturale e sociale degli ultimi 60 anni ne ha fatto passione di Stato.

In Italia niente! Fatta eccezione per Rimini e San Marino, che da romagnoli si sa sono più americani dentro o semplicemente più “sburoni” fuori, il baseball non ne vuol sapere di attecchire. Anzi qualche splendido intellettuale da bar sport già da tempo l’ha bollato,

“Una versione a stelle e strisce dei quattro cantoni”.

Io ne ho riscoperto emozioni, tempi, attese e silenzi in mezzo ad uno stadio urlante, nel libro di Michael Shaara (66th and 2nd – 2010), che in 168 pagine svelte svelte ci racconta vicissitudini, ansie, speranze e delusioni di Billy Chapel; campione indiscusso e attempato del lancio, che per un giorno sfida tutta la sua vita dall’alto del “monticello”.

Una storia bellissima, raccontata con garbo, poco schiamazzo e tanta introspezione; dove l’amore fa capolino sempre e altrettanto spesso lo fa con concretezza e chiarezza, quasi con disillusione, lontano sicuramente anni luce da prolissi smielamenti e inverosimili ricami.

Certo anch’esso deve fare i conti con la targa states, che gli porta in dote cinismo, senso pratico ed una manciata di sano sesso, ma Shaara lo fa veramente con gusto, tant’è che il risultato risulta sempre melodioso e gradevole. La cornice sportiva del romanzo è poi un inimitabile contrasto di forza e delicatezza, meditazione ed istinto e la scelta del baseball mai fu così azzeccata.

Il protagonista ha il tempo di scatenare con violenza i suoi sentimenti, concentrandoli in un unico grande gesto al lancio, mentre tutt’attorno ottantamila facinorosi scagliano le loro urla di incitamento nella buca, senza che nessuna di esse, neppure la più bizzarra, raggiunga l’orecchio concentrato di Billy.

Il campione si sa estraniare da quel mondo per cercare come uno splendido santone del guanto, il momento perfetto, il lancio perfetto, l’orizzonte infinito della partita perfetta.

Un evento più unico che raro nello sport dal cappellino fisso in testa, che sarà capitato al massimo una quindicina di volte in oltre cento anni di tradizione sportiva, ma che ogni campione porta dentro di se come la chimera da raggiungere, la bestia ultima da domare.

Finito il suo lavoro, scaduto il suo tempo di attaccante, la fiera Chapel torna nella sua buca, si calca la visiera sugli occhi e pensa alla sua vita; a come sarebbe potuta andare se non ci fosse stata lei, l’amore, il tradimento, la famiglia, la stima di suo padre, quei primi allenamenti dietro il cortile di casa che fanno tanto “American middle class”.

Non ha importanza. Nulla oggi ha importanza, se non la perfezione del gesto sportivo, il senso assoluto dell’amore e poco più. E proprio quando tutto sembra ormai sprofondare nell’abisso, ecco la svolta. Con il braccio ormai dolorante, che non tornerà più ad essere lo stesso. Così come il protagonista forse, perché quando gli uomini sfiorano la perfezione, gli dei si incazzano ed è proprio quello forse l’inizio della fine o solo di una nuova storia. Forse ha la forma della pensione sportiva, forse la maglia di una nuova squadra, il volto di un nuovo amore o una nuova faccia per lo stesso sentimento logoro e contrito. Chissà!

Onore al merito anche alla giovanissima casa editrice 66th and 2nd, che ha qualcosa del sogno nella sua missione e nei suoi fondatori, con una storia particolare da raccontare ed un’età che la tiene ancora lontana dall’intrigo e l’intrallazzo editoriale. Ma per scoprire anche questo dovete andare a cercarvi il sito e scoprire la collana “Attese”; un piccolo regalo per noi che lo sport da tempo lo abbiamo messo nel panino al posto della mortadella.

Il Re Censore

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: La partita perfetta
Autore: Michael Shaara
Editore: 66th and 2nd
Anno: 2010
Pagine: 168
Genere: Romanzo
ISBN: 9788896538074