Lo sport e la storia secondo San Tommasi

Rino Tommasi - Da Kinshasa a Las Vegas via Wimbledon

Bambini aprite il Vangelo secondo Tommasi alla pagina duecentotrentacinque e dalla prima lettera di Panatta a Scanagatta leggiamo.

Leggiamo della storia del grande tennis, giocato nei quattro angoli del pianeta da campioni leggendari e metafisici, quasi presenze incorporee perse nel mito e nella leggenda di un sport unico ed appassionante.

Leggiamo della vera boxe, romantica, ingiallita e che sa di canfora. “Boxe a Milano” come canta Pacifico in un recente lavoro discografico. Discerniamo le grandi riunioni organizzate in Italia ai tempi d’oro e separiamole dai mille spettacoli da baraccone che animano, poveri noi, i palazzetti moderni, tra camion “tamarrati” che saltano, wrestler panzoni e attempati che volano a due centimetri da terra, tristi nextgames da teen-ager brufolosi. Voliamo sulle ali della fantasia e attraversiamo l’Atlantico, le grandi pianure ed il deserto per piombare a Las Vegas e riempirci gli occhi delle sfavillanti luci del campionato del mondo dei pesi massimi; quando tale si poteva chiamare e a bordo ring c’erano Dean Martin e Frank Sinatra.

Scopriamo un calcio nuovo fatto di eroi, numeri ed imprese e non di veleni, polemiche e veline. E poi l’esoticità di posti lontanissimi e personaggi improbabili che animano notti africane (Kinshasa nel 1975) o pomeriggi australiani (Melbourne degli Australian Open).

Lasciamoci guidare con mano sicura dal giornalista sportivo italiano forse più grande dopo Brera che di lui ricordava

“la grande mente matematica, capace però di grandi digressioni nel campo del mito sportivo”.

Un po’ saccente, per sua stessa ammissione, un po’ bastian-contarario, un po’ statisticamente corrotto, questo è Rino Tommasi, questa è la sua storia e la sua vita a cavallo degli aerei. E beato lui che ha potuto viaggiare ancora sul Concorde. Piccola, stupida battuta per rievocare un tempo dello sport che non c’è più o meglio che non ci fanno vedere più, perché come lo stesso Tommasi giustamente sottolinea è giusto forse che si paghi per ogni grande spettacolo e lo sport in TV oggi lo è più che mai. Perché alla fine di questo si parla.

Il libro cita molto di sport ma altrettanto di storia della televisione pubblica, privata e a pagamento e dell’evoluzione dei loro palinsesti. Attraverso i quali Tommasi è passato a volte indenne a volte con qualche segno, lasciando comunque sempre dei contributi e delle idee indelebili e producendo l’unico spettacolo che non avrà mai scarso audience: la qualità. Ed io, che di natura son malinconico e piagnucolone non posso che abbandonarmi alla nostalgia delle mitiche telecronache di Wimbledon della più grande squadra di commentatori mai messa in campo, Tommasi, Clerici, Scanagatta e Lombardi. Al ricordo dei salotti irripetibili de “La grande Boxe”, con buona pace dei tanti, troppi “Valenti” e poker sportivi.

Impedibile infine le classifiche che il buon Rino ci regala alla fine dei capitoli dedicati a tennis, boxe e calcio, dedicate ai match più belli della storia di questi sport. Un cameo da ricopiare, stampare ed appendere in camera per poi lanciarsi alla ricerca dei rispettivi filmati d’epoca.

Insomma in nome del grande sport, visto con gli occhi più competenti sul mercato, a San Tommasi perdoniamo pure le tante ripetizioni che affollano il testo, lo slegamento dei capitoli candidamente ammesso alla fine, il gusto puntiglioso e pedante per la statistica.

Imperdonabile invece la sensazione che lascia in bocca il libro alla fine. Quella di essere un coccodrillo fatto a se stesso dall’autore, un’epigrafe ad una lunga carriera di successi.

Rino su non fare così, tu non ci puoi così bellamente abbandonare! E pazienza se per vedere il tuo faccione ormai rugoso ed il ciuffo dei bei tempi andati dobbiamo comprare parabola, decoder e chissà quali altre diavolerie, per scorgerti su DAHLIA TV. Per noi abituati a strappare una diretta a Telecapodistria, alla faccia della disattenta mamma Rai, non sarà poi uno sforzo così grande.

Il Re Censore

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Da Kinshasa a Las Vegas via Wimbledon – Forse ho visto troppo sport
Autore: Rino Tommasi
Editore: Lìmina
Anno: 2009
Pagine: 302
Genere: Saggio
ISBN: 9788860410399