Mario insegnaci a capire il calcio

Mario Sconcerti - Storia delle Idee del Calcio
Mario Sconcerti - Storia delle Idee del Calcio

“Come sapete le migliori tattiche nascono a Coverciano … Il Barone Liedholm ha utilizzato la zona lenta, Erickson, buon per lui, quella velocissima e Bearzot quella mista … Io sto parlando invece della Bi-zona … Il 5-5-5 … Mentre i cinque per esempio della difesa vanno avanti, i 5 attaccanti retrocedono ed il pubblico dice: <<Ma che sono in quindici?>> … ed in mezzo a questo casino generale gli avversari dicono: <<Ah, ah, che sta succedendo?>> e non ci capiscono niente”

Parola più parola meno, parola di Oronzo Canà!

Se anche per voi il concetto di tattica calcistica si è fermato all’Allenatore nel Pallone; se anche voi sono anni e anni che allenate la nazionale maggiore, senza pericolo di esonero e senza muovervi dal divano, allora val la pena impegnarsi in un singolo, sporadico, scatto di reni per arrivare almeno in libreria e prendere l’ultima opera di Mario Sconcerti.

“Storia delle idee del calcio – Uomini, schemi, imprese di un’avventura infinita”, che di sconcertante ha poco se non il gioco di parole con l’autore, ma rischia di diventare il vostro Nuovo Testamento in fatto di erudizione pallonara.

Iniziato con la diffidenza di chi, avido di emozioni ed eclatanti gesti atletici ed umani, ha timore di incornare l’ennesimo pedante saggio ed ulteriormente appesantito il carico in tal senso da parte dello stesso autore in premessa, in realtà lo snocciolamento delle pagine assume un crescendo entusiasmante che vi porterà fino alla sensazione fisica di calcare l’erbetta verde del campo.

Intorno a voi si materializzeranno in successione: il campetto di allenamento, voi in tuta di maglina, panza e fischietto, modello Rocco, che arringate i calciatori, San Siro stracolmo di gente, le treccine di Gullit che vi schiaffeggiano, riportandovi alla realtà ed al profumo della carta fresca di stampa.

E allora ancora dentro, con un tuffo lesto, fra tattiche, tecniche, uomini, partite, attimi che hanno fatto la vera storia del calcio; perché se anche un saggio ha il potere di regalarvi 5 minuti di sogno, allora è un gran bel libro.

Io personalmente ho trovato un gusto particolare, quasi feticista, nel riscoprire e più spesso nello scoprire e basta uomini e schemi che hanno mutato profondamente il volto dello sport più importante del mondo, iniziando da lontano, molto lontano.

Dal mitico Chapman ed il suo “SISTEMA”, un 3-4-3 molto aggressivo si carattere quasi rugbistico, al “METODO” 2-3, 2-3 di Vittorio Pozzo; come dire dal WM al WW. L’invenzione del libero da parte del geniale Gipo Viani, la dimensione internazionale del Milan da Rocco alla rivoluzione di Sacchi.

Ed ancora l’autarchia calcistica inglese prima, l’isolazionismo italiano post-Superga dopo, fino all’affinamento di un calcio unico, nostro, appiccicatoci addosso in maniera irreversibile. Il famoso “calcio all’italiana”, tattica difensivista e opportunista che ben si addice alla natura dei nostri protagonisti. Con un paradosso: il famoso “catenaccio” non fu farina nostra, ma uscì direttamente dal sacco della merenda degli svizzeri.

Il solco segnato da Rinus Michels ed il suo calcio totale, un po’ tattica, un po’ psicologia, tanta alchimia in una formula imitata, corretta, riproposta ma mai più re-interpretata come l’originale. Una specie di Coca-cola del pallone.

Gli scandali del calcio, belli e brutti, nuovi e vecchi, fino a calciopoli, Moggi, gli arbitri, le nuove vedette, poco atleti e molto attori, che mi portano ad una riflessione finale.

Il gioco di squadra più famoso del mondo, è nato dalla scissione con il rugby, di cui ha conservato per i primi anni lo spirito individualistico del singolo, che presa palla cercava da solo lo sfondamento ed il goal; è passato per mille peripezie, fantasie, uomini, sogni e deliri per ritornare dopo cento anni ad un altro individualismo. Quello che oggi porta i nostri campioni della pedata a giocare per l’incremento del loro valore pubblicitario da singoli, in un collettivo da cui sono fondamentalmente avulsi.

Ho capito perché ci piace tanto questo sport. Perché la sfera è la forma perfetta? Perché la palla è tonda e qualsiasi risultato è possibile?

No! Perché se la palla è tonda non ha una faccia, ma centomila.

Il Re Censore

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Storia delle idee del calcio – Uomini, Schemi e imprese di un’avventura infinita
Autore: Mario Sconcerti
Editore: Baldini Castoldi Dalai – (Collana: “I Saggi”)
Anno: 2009
Pagine: 389
Genere: Saggio
ISBN: 9788860736079