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1986: Randy Mamola all'ultimo giro del GP di Francia è saldo in seconda posizione, e trova qualcosa da fare per passare il tempo.

Le Mans, 1986, ottavo Gran Premio della classe 500: Randy Mamola, californiano di San José, uno dei migliori motociclisti a non aver mai vinto un Mondiale, ha un ritardo troppo netto sul di lì a poco iridato Eddie Lawson. Dietro di lui, il francese Christian Sarron è a distanza di sicurezza. Cosa fare dunque? Percorrere l’ennesimo, ultimo giro limitandosi a svolgere il proprio compitino? Nella mente di Randy, già famoso per le sue estrose prodezze, scatta la scintilla: si avvia all’entrata dei boxe ed esegue quello che in gergo si chiama stoppie. Frena con la ruota anteriore della sua Yamaha YZR500 e si alza su quella posteriore. La bravata non viene notata dagli ufficiali di gara, poco distanti da Mamola che riprende la gara chiudendo secondo.

Il weekend successivo il fotografo Don Morley gli dona una stampa della foto dell’evoluzione e Randy è entusiasta del fatto che non sia passata inosservata. Non è dello stesso parere il boss della Yamaha, l’ex motociclista Kenny Roberts, di cui Morley ci riferisce la reazione:

Licenziò Randy sul posto, e gli disse che si sarebbe assicurato di non farlo più gareggiare. Per me fu terribile, ma fortunatamente Roberts tornò sui suoi passi.

(Christian Tugnoli)